Abbazia di San Paolo fuori le Mura

Templi, chiese a Roma - Via Ostiense, 186, 00146, Roma, Italia

 

 

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L'Abbazia di San Paolo fuori le mura e un'abbazia benedettina che sorge a Roma, sulla via Ostiense a circa due chilometri dalle Mura aureliane, accanto alla Basilica di San Paolo fuori le mura.
Fin dal VIII secolo e il luogo in cui vivono i monaci benedettini a cui e affidato il compito di custodire le lampade votive ed officiare la liturgia sul luogo di sepoltura dell'apostolo Paolo. A capo della comunita cenobitica vi e l'Abate eletto dalla comunita benedettina e nominato dal Sommo Pontefice. L'intero complesso monastico come quello dell'adiacente basilica non appartiene alla Repubblica Italiana, ma e zona extraterritoriale appartenente alla Santa Sede.

L'area in cui sorge l'Abbazia e la Basilica era occupata da un vasto cimitero in uso costante dal I secolo a.C. al III secolo d.C. anche se fu riutilizzato, in maniera sporadica anche nella tardoantichita. La storia dell'Abbazia benedettina di San Paolo fuori le Mura a Roma si intreccia fin dalle sue lontane origini alla storia dell'omonima basilica costruita sul luogo della tomba dell'apostolo Paolo.
Le piu antiche testimonianze di presenze monastiche presso la basilica sono giunte ai nostri giorni dal documento marmoreo chiamato Praeceptum, di Gregorio Magno (590-604) che si conserva nel museo lapidario paolino all'interno dell'Abbazia. In questo documento si fa menzione di un monastero femminile dedicato a S. Stefano. Nel Liber diurnus si ha invece la prima testimonianza del monastero maschile dedicato a San Cesario martire nel documento si parla di un monastero che sta andando in rovina. Il Pontefice Gregorio II (715-731) dispose che esso fosse restaurato e unito a quello di Santo Stefano e affida ai monaci benedettini l'incarico di custodire le lampade nell'oratorio del protomartire. Per tale ragione Gregorio II e considerato il vero fondatore del monastero paolino. Piu tardi i monaci acquistarono maggiore importanza e maggiori beni tanto da diventare i rappresentanti della basilica di San Paolo di fronte al Pontefice. In quel periodo i monaci accolsero nel monastero un ospite illustre Papa Paolo I (756-767) che qui mori a causa dell'eta avanzata e il dispiacere per le ostilita del diacono teofilatto.
Ci fu la prima invasione dei Saraceni a Roma (846), che lasciarono al loro ritiro saccheggi e distruzione. I monaci furono molto turbati per questo e spaventati dalle minacce di nuove incursioni e devastazioni. Fu proprio per questo che i Papi pensarono di costruire fortezze a difesa delle basiliche di S. Pietro e S. Paolo. Papa Leone IV (855-872), fece costruire attorno al Vaticano dei bastioni difensivi che da lui presero il nome di "Citta Leonina". Piu tardi Papa Giovanni VIII (872-882), fece lo stesso costruendo attorno alla basilica e monastero mura e torri che prese da lui prese il nome di "Giovannipoli". Ad oggi non esistono testimonianze di questo che era diventato un vero e proprio borgo fortificato con abitazioni, mulino, chiesa e scalo sul Tevere.

Templi, chiese a Roma, Abbazia di San Paolo fuori le Mura

Via Ostiense, 186, 00146, Roma, Italia
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